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Martedì 7 maggio h 10.15

al Teatro Villoresi di Monza

con Simone Mauri, Stefano Rovelli, Giulia Quercioli

drammaturgia Elisabetta Matelli

regia Christian Poggioni

compagnia Kerkis Teatro Antico in Scena

temi classico greco

linguaggi teatro d'attore

durata 70 minuti

età consigliata 14-19 anni

biglietti interi € 10

biglietti ridotti € 8,50

Come in tutte le tragedie, anche nell’Edipo Re di Sofocle il protagonista è l’eroe tragico, l’uomo solo che gioca un’impossibile scommessa con e contro il destino, cercando di affrontarla nel modo più nobile possibile. L'uomo che non indietreggia nemmeno davanti alla difficoltà più estrema: il riconoscimento di sé stesso come responsabile delle nefandezze che - come sovrano di Tebe - si è impegnato a scoprire e punire.

Edipo re, definita da Aristotele nella Poetica “la tragedia perfetta” rappresenta un modello drammaturgico di grande successo ed effetto. L’opera contiene gli archetipi del teatro di ogni tempo grazie alla concatenazione di eventi che, in un crescendo di suspense, anticipa la struttura del nostro dramma poliziesco.
I temi presenti nel testo sono antropologicamente universali: la drammaticità di una pestilenza le cui cause si identificano in una colpa prettamente umana; l’impossibilità di comprendere la realtà solo attraverso la propria ragione e i propri sensi; l’attrazione fatale per il "vero" che l’eroe Edipo cerca al di sopra di tutto.

Lo stile è caratterizzato dal ritmo incalzante delle scene, dal linguaggio metaforico che fornisce allo spettatore il sottotesto necessario per comprendere il senso sottile della tragedia, e dai caratteri dei protagonisti sapientemente scolpiti dalle parole stesse dell’autore. 

La nuova produzione di Kerkís affronta sperimentalmente un allestimento con tre soli attori per gli episodi, secondo l’uso antico di età classica, dove l’illusione scenica permetteva al protagonista, deuteragonista e tritagonista d’identificarsi in più ruoli.
Lo spettacolo assume così un alto valore di studio e di rivalutazione della tradizione antica. Per mezzo di soluzioni sperimentali e tecniche performative proprie della recitazione contemporanea, l’Edipo Re di Kerkís intende rispettare l’arcaicità del mito e del testo, ma al tempo stesso avvicinare questo capolavoro dell’antichità classica alla nostra sensibilità contemporanea.

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